PAROLE, PENSIERI, EMOZIONI, SOGNI, PAURE, RICORDI....

PAROLE, PENSIERI, EMOZIONI, SOGNI, PAURE, RICORDI....
Un luogo per incontrarci e raccontare di noi

Donne importanti


 

La maestra che mi ha preso la mano.

Una figura femminile importante nella mia vita rimane la mia maestra di lingua francese. Dal primo giorno mi è piaciuta. L’avrei scoperto dopo perché. A prima vista appariva una donna alta, un po’ magra. Non aveva niente di speciale fisicamente, non era bella, ma neanche brutta.

Aveva una cosa... qualcosa che ti dava fiducia, forse lo sguardo, non lo so.

Ero arrivata in città dalla campagna da poco tempo. Tutto era sconosciuto per me, tutto strano. Lei si è avvicinata rapidamente a me.

Mi ha protetta tanto.

Mi ricordo che un giorno quando tornavamo insieme dalla scuola (lei abitava vicino a me) mi ha preso la mano. È stata una bella sensazione. La sentivo come una madre, forse anche perché ero da sola in una città sconosciuta. Purtroppo non la vedo da tanto tempo.

Spero che stia bene.

Adelina, Romania

 

Una regina sull’elefante

Somdet Phra Sri Suriyothai era la regina di Ayutthaya, capitale del Siam, ora Thailandia.

Nel 1548, il re della Birmania invase il Siam con l’intento di saccheggiare la capitale. Com’era consuetudine all’epoca, il re dalla cima del suo elefante da guerra portò le sue truppe per difendere la città.

Anche se alle donne non era permesso prendere parte alla battaglia, la regina Suriyothai era così preoccupata per il marito, che si travestì da uomo e cavalcò il suo elefante in battaglia.

Per proteggere il marito fu uccisa da una “fal”, un’arma usata per combattere sugli elefanti.

Lei è famosa per aver dato la sua vita in difesa del marito nella la guerra birmano-siamese, tanto che c’è un film su di lei, “La leggenda di Suriyothai”, che dura tre ore.

Ho portato mia madre a vedere il film e lei si è addormentata!

Ti, Thailandia

 

Francesca

Vorrei parlare di Francesca, una mia ex alunna.

Arrivò a scuola in prima elementare che era disabile, molto possessiva e voleva essere sempre la prima in ogni cosa. Per me era difficile capirla.

Una volta facevamo un balletto e lei voleva ballare, ma non poteva. Ho dovuto parlarle e per non offenderla le ho detto: “Francesca gli alberi danzano con i rami, si muovono col vento. Tu potresti fare nello stesso modo con le braccia”.

Ha capito che non sempre si può fare quello che vogliamo, allora ha cambiato comportamento, ci pensava prima di reagire.

Aveva la forza di volontà per essere la migliore.

Le volevo molto bene, mi ha fatto capire che tutti in qualche modo siamo limitati.

Mirsa, Cile

 

Violeta Parra

Per raccontare una grande donna del mio Paese, ho portato a scuola una canzone “Gracias a la vida”, scritta da Violeta Parra e tradotta in tante lingue (“Grazie alla vita”, in italiano).

Violeta Parra è una musicista e artista cilena (1917 - 1967).

La sua figura è molto importante in America Latina perché rappresenta una porta aperta alla giustizia sociale e alla rivendicazione della donna come creatrice e madre.

Violeta era priva di superficialità. Era una donna di origini umili che ha cantato in tutta l’America Latina, esportando una piccola parte del Cile.

Ancora oggi, dopo tanti anni dalla sua scomparsa volontaria, la sua figura è più viva che mai, anche tra i giovani.

Macarena, Cile

 

Lia

È proprio una bambina di quattro anni che in un certo momento della mia vita mi ha fatto capire tante cose.

Si chiamava Lia. L’ho conosciuta otto anni fa, quando ho cominciato a lavorare come infermiera in oncologia pediatrica. Purtroppo era una delle nostre pazienti. Una bambina magrolina, sempre sorridente e così carina. 

È rimasta nella clinica per più di un anno, da sola perché la sua mamma doveva stare a casa con gli atri quattro figli. Così Lia diventò la nostra cucciola. Tutti l’amavamo. 

Sono tante le cose che mi ricordo di lei. La sua allegria contagiosa, la sua gioia, la sua voglia di vivere. Un giorno, il primo giugno, per la festa dei bambini, siamo andate al parco giochi. Come era contenta! 

Bastava poco per renderla felice. Ma la sua storia ha una brutta fine. Un paio di giorni prima di morire ha chiesto alla dottoressa di staccarle la flebo per farsi un giro in bici. E poi ha detto: “Quando io me ne andrò voglio che tutti i giocattoli che ho ricevuto rimangano in ospedale per gli altri bambini soli come me che verranno qui."

È questa bambina che mi ha insegnato ad apprezzare le cose che ho e a non lamentarmi per quello che non ho.

A ringraziare perché sono in buona salute. E poi... a vivere ogni giorno della mia vita come fosse l’ultimo.

Emanuela, Romania

 


Forti e intelligenti

Nel mio Paese dicono che la donna è meno forte degli uomini, ma non è vero.

La donna è forte e intelligente, ci sono tante donne che lo dimostrano: in Albania abbiamo Josephina Topali, Presidente del Parlamento, Ina Rama, Procuratore e soprattutto “Nan” Teresa, conosciuta come Madre Teresa di Calcutta, il cui nome era Anjeza Gonxhe Bojaxhiu.

Fatjona, Albania

 


L’amica invisibile


Quando ero piccola è apparsa nel mio immaginario. Pareva una fata.

Di statura piccola, lo sguardo proprio da fatina, sempre sorridente, non camminava ma volava. Era sempre presente per me. La sera prima di addormentarmi mi accarezzava, mi augurava di fare dei bei sogni, la mattina la trovavo lì, vicino a me, al mio letto, aspettava che mi svegliassi per accompagnarmi nella giornata e per starmi vicino per qualsiasi episodio della vita, sia brutto che bello.

Per esempio quando piangevo lei mi consolava, mi accarezzava, mi sorrideva (il suo sorriso già mi faceva stare meglio), per tutte le decisioni importanti lei mi dava il giusto consiglio.

E adesso che ormai sono una donna, lei è sempre presente e mi consiglia soprattutto di avere pazienza.

Maria, Romania

 

Donna trasgressiva

Chinqita Gonzaga, ho sempre guardato con rispetto alla vita di questa donna e ho tratto ispirazione per la mia vita.

Lei, donna brasiliana educata nelle migliori scuole, musicista eccellente, fu data in sposa, come nella tradizione brasiliana, a quindici anni ad un uomo che non amava; ha avuto subito tre figli, ma ad un certo punto della sua vita, non sopportando più questo legame, ha deciso con molto coraggio di andarsene nonostante lo scandalo e il dolore per la rinuncia di due dei suoi figli.

Si sposò altre due volte, ebbe una vita travagliata, sfidò più volte le tradizioni conservatrici del suo paese e la sua vita non fu delle più facili, ma non si lasciò piegare al volere comune che l’avrebbe voluta infelice ma obbediente, asservita al potere dell’uomo.

 Lealdia, Brasile

 

Donne importanti

Parlare di grandi donne mi ricorda Madre Teresa, alla sua disponibilità ad aiutare altre persone, senza distinzione di razza, cultura o religione.

Una donna buona, che lavorava per la pace.

Spesso mi chiedo se esisteranno ancora persone come Madre Teresa... Che possa riposare in pace.

Moussa, Senegal

 

La regina Teuta

Teuta era la regina dell’Illiria, il nome dell’Albania al tempo degli antichi romani.

Erano tempi molto difficili e lei era una donna coraggiosa e fiera. Lavorava per la pace, la vita e la prosperità del suo popolo.

Anche mia moglie si chiama Teuta: ecco due donne importanti!

Andrea, Albania

Commenti